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IL LIBRO

L'attimo prima della gioia di Milena Lazier

Genere: Narrativa (Romanzo)

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Simone aveva sedici anni, era alto un metro e settantacinque e pesava centodieci chili. La scelta di ammutinare la vita in lui si era fatta strada pian piano, come in punta di piedi, allo stesso modo in cui, negando il proprio corpo, avrebbe voluto andarsene. Quel corpo lo ingombrava e umiliava per la maggior parte del tempo, si sentiva imprigionato in una corazza che non gli apparteneva, un’armatura pesante e crudele da cui era in grado di uscire solo nella solitudine della sua stanza. Amava leggere, soprattutto i libri di Hemingway, Kipling, Dick, King, London, i fumetti di Alan Moore, le poesie di Bukovski e anche Fenoglio. Non li lasciava toccare a nessuno. Perché un libro non lo avrebbe mai tormentato, né rifiutato, né mai schivato con la coda dell’occhio, ma gli avrebbe dato riparo negli infiniti universi di cui è fatto, lo avrebbe consolato, incoraggiato, ammonito, semplicemente mettendo insieme quei ventuno piccoli segni neri che possedevano il dono della vita.  

DuDy

Non posso che iniziare citando una frase di Cesare Pavese, mio conterraneo, tratta da Il mestiere di vivere: “Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi”. Se la gioia durasse più a lungo risulterebbe alquanto stucchevole, aggiungo io.



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