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IL LIBRO

Hai strappato il fiore di Ciro Mundi

Genere: Narrativa (Romanzo)

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Hai strappato il fiore, le radici restano... Quella mattina di fine marzo del duemilatredici, nella sua casa di Roma, Corrado si era svegliato con questa frase che gli rimbalzava nella testa, senza saper dire se si trattasse di spezzoni di un sogno che non ricordava, o altro.

Da un po' di tempo il regolare ritmo del sonno e della veglia si era scombinato;passava notti in bianco, sonnecchiava durante il giorno. Dormendo si agitava rivivendo scene complesse in cui si mischiavano, nel sogno, eventi di diversi periodi della sua vita; da sveglio assisteva ad eventi che non avevano nulla di reale, ma che per la loro verosimiglianza, spesso, lo spaventavano, lo rallegravano, lo ammutolivano. Di fatto, per un'inversione dei ritmi fisiologici, da sveglio fantasticava, in sonno viveva la realtà, seppur a brandelli privi dei riferimenti necessari per qualsiasi orientamento: il tempo e lo spazio.

 

DuDy

E' la storia di Corrado, professore universitario di chimica, gelato nell'adolescenza dalla morte improvvisa di Nicolcarlo, unico fratelloo di poco maggiorwe, suo modello di vita.

.... Viveva di fatto nella stanza del fratello, alla continua ricerca di oggetti, quaderni, libri, gagliardetti sportivi; insomma di tutto ciò che poteva servirgli ad assimilare in sé il fratello che doveva continuare a vivere in lui, tramite lui. I vestiti di Nicolcarlo li indossava già tutti, contro il deciso parere della madre...

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COMMENTI

carlotta

Un romanzo di alto spessore, che viene divorato e rieletto con piacere, per la sua scrittura scorrevole, imprigionando il lettore  trasmettendo una dolce ed inquietante tranquillità tale da poter entrare nell’intimo di ogni protagonista vivendo la sua intimità fino al punto di essere consapevoli che l’autore attraverso le delusioni e le  frustrazioni del protagonista scopre sentimenti nobili di natura umana. La distanza da tutto e da tutti di Corrado per il dolore incolmabile del suo caro fratello (il suo mito) la mancanza di comunicazione con il padre il continuo far vivere dentro e fuori di se quel fratello che troppo poco  ha avuto accanto a se ,l’occasionalità di incontri con essere umani egoisti ed il suo pensare come salvagente in fusione con la sua euforia seppur limitata  .

Un romanzo coinvolgente, commovente che porta inevitabilmente ad immaginare un finale lieto, il continuo pensare di Corrado a come rendere felice chiunque lo circondasse, quella vita immaginata e sognata durante la sua adolescenza l’ha potuta finalmente regalare e rendere felici tutti tranne se stesso.  

lupo solit

Il commento del libro è legato alla tecnica di lettura dello stesso. Mi spiego: ho letto con attenzione tutti i capitoli non sorvolando nulla di quanto scritto dall'autore. Un viaggio che provoca emozioni con un finale forte come il messaggio dell'autore che ci trasmette a partire dal titolo del libro.

Non ci sono spazi e non ci sono tempi che possono distruggere i legami che si formano nel corso della nostra esperienza di vita. Lo spazio e il tempo sono fattori esogeni che non possono invadere la nostra casa ossia la nostra mente. 

Complimenti!

pmarzocco

Pierluigi

nel leggere il romanzo di Ciro Mundi una serie di emozioni si susseguono unite a riflessioni: di primo impeto il romanzo coinvolge, attira l'attenzione e la curiosità che poi diventa partecipazione emotiva alle vicende dei personaggi; appena nel corso della giornata ci si libera delle varie incombenze quotidiane, si va al computer, si apre il romanzo e ci si trova assorbiti nella trama appassionante e stimolante pensieri e riflessioni; i personaggi per come si incontrano, vivono le emozioni,si ritrovano a stare insieme e condividere piccole e grandi cose insegnano e commuovono.Le radici sono punti fermi di cui ognuno ha bisogno per potersi ritrovare nelle varie vicende della vita per poter sentire l'essenza di se stessi e dei prorpi legami affettivi, cosi da potersi sentire rigenerati nella pelle psichica e pronti ad affrontare i piccoli e grandi traumi della vita. Se le radici vengono strappate,il trauma diventa il principio organizzatore della vita come un buco di soggettività che le esperienze di copertura non potranno mai riempire del tutto. E Corrado ha vissuto il trauma potente della morte di Nicolcarlo ed esso lo ha condizionato per tutta la sua vita attraverso le modalità adattive alle esperienze.L'appassionante svolgersi degli avvenimenti, degli incontri, delle emozioni che nascono e si consolidano nelle  varie esperienze dei personaggi fanno tenerezza e inducono tante riflessioni, fanno empatizzare e riflettere anche su di sè; uno tra tanti aspetti..mi viene di citare  ..il conflitto tra vivere e recitare un copione all'impronta..o..agire il pensato...Ebbene quando un romanzo attiva emozioni sentimenti e partecipazione riflessiva e ,aspetto non da poco, è scritto bene con linguaggio appropriato sempre e raffinato,allora si può concludere...un bellissimo romazo ..e complimeti all'autore

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